SHOOTING FOTOGRAFICO di COMPAGNIA DEGLI ANELLI al Carnevale di Venezia 2020

ERA IL 22 FEBBRAIO 2020

Amore, gioco e follia hanno caratterizzato la kermesse dell’edizione 2020 del Carnevale di Venezia.

In questa occasione, Compagnia degli Anelli e un famosissimo team di fotografi hanno organizzato uno shooting in maschera nella zona di Rialto.

Tra calli, ponti e campielli, i figuranti hanno riscosso il plauso dei visitatori animando l’atmosfera con canti,  balli, scherzi e risa.

Molti sono stati i partecipanti in costume storico, ispirato agli abiti di foggia nobiliare del XVIII e del XIX secolo.

Pronti ad accogliere i flash dei fotografi c’erano personaggi della Commedia dell’Arte che hanno rappresentato gli attori delle numerose opere, del 1746, del drammaturgo e librettista Carlo Goldoni.

Alcune maschere di fantasia hanno tratto spunto dall’evoluzione nelle usanze tra le civiltà,  da quella ellenica che si affidava al responso degli oracoli per conoscere il futuro, a quella contemporanea che vede l’uomo impegnato come fautore del proprio destino contro le calamità naturali, ultima fra tutte l’Acquagranda che ha colpito la città di Venezia nel 2019.

Dinanzi ai fotografi, impegnati nel cogliere simpatiche espressioni ricche di grazia e bellezza, molte fate, principesse e damigelle hanno rallegrato la festa on the road, in un tripudio di colori.

L’occasione è stata palcoscenico di una delle innumerevoli iniziative che Compagnia degli Anelli ha realizzato, apportando un lauto contributo al Carnevale come accade ormai da anni.

Attraverso la libera adesione gli iscritti all’associazione hanno trascorso una giornata allegra in un clima di serena convivialità.

Jimmy Taribella

Ecco alcune foto dell’evento, realizzate da

Giuseppe Fioroni

Luigino Busatto

Renato Baido

BYE… BYE… CARNEVALE 2020…

picnic “colori d’autunno”

A VILLA WIDMANN REZZONICO FOSCARI

20 SETTEMBRE 2020

UN NUOVO APPUNTAMENTO  IN COSTUME D’EPOCA, VOLUTO DALL’ ASSOCIAZIONE COMPAGNIA DEGLI ANELLI, NEL BELLISSIMO PARCO DI UNA DELLE SPLENDIDE VILLE DELLA RIVIERA DEL BRENTA

N 1 LOCANDINA MANIFESTO 20 SET. 2020

Domenica 20 settembre 2020, in prossimità dell’equinozio d’autunno, presso Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira, in provincia di Venezia, si è svolto il Pic Nic “Colori d’Autunno” organizzato da “Compagnia degli Anelli” di Padova, in collaborazione con Città metropolitana di Venezia e San Servolo srl.  Un’atmosfera incantata tra i colori del rosso, dell’oro e del bronzo che caratterizzavano il paesaggio, ha condotto i visitatori indietro nel tempo tra banchetti ricchi di prelibatezze, duelli tra nobiluomini e prodi condottieri, inesplicabili indovinelli in lingua antica, danze, canti, riverenze e giochi di società. I protagonisti sono stati i figuranti dell’associazione vestiti in abiti tipici del 700 sfarzoso e dell’ 800 elegante. Ad allietare questo evento di elevata risonanza sociale c’erano le note del famoso pianista “fuori posto” Paolo Zanarella che, per l’occasione, è rimasto l’intera giornata. 

L’onerosa organizzazione ha potuto contare nel sostegno dei soci, coadiuvati dal Presidente della Compagnia Renato Baido. Il gruppo è  ormai conosciuto nel panorama degli eventi culturali. La responsabile di Villa Widmann, Michela Guggia, è stata disponibile  all’accoglienza e ha offerto un percorso di visita completo ed esaustivo ai partecipanti per la  spiegazione del sistema di Villa Veneta. 

Come di consueto la Compagnia degli Anelli ha raccolto una somma in denaro che, grazie alle offerte dei partecipanti, è stata devoluta allo I.O.V. di Padova.

Pic Nic Colori D’Autunno ha avuto il merito di sensibilizzare la cittadinanza alla promozione della conoscenza della tradizione filologica epocale, è stato un vero e proprio cultural mob che ha riscosso molte adesioni dei visitatori per la valorizzazione del patrimonio culturale autoctono.

Jimmy Taribella

ECCO QUALCHE FOTO SCATTATA DURANTE L’EVENTO

BYE…. BYE…. VILLA WIDMANN

25 APRILE 2019 PICNIC D’EPOCA A VILLA BREDA

EVENTO  CHE SI È SVOLTO ANCHE QUEST’ANNO , A RIDOSSO DEL BUSTO DI VINCENZO BREDA, GRAZIE ALLA PROVERBIALE DISPONIBILITÀ E COLLABORAZIONE DA PARTE DI “VIVIAMO VILLA BREDA”, GRUPPO CHE SI PRENDE CURA DELLA VILLA E DELL’ANNESSO PARCO, DALLA NOTTE DEI TEMPI….

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Compagnia degli Anelli, per il picnic del 2019,  ha voluto accogliere anche i non appartenenti all’ Associazione Padovana.  Tutti i partecipanti, infatti,  hanno avuto a disposizione due aree del parco della Villa, distinte in base all’epoca degli abiti dei partecipanti.

Il meteo incerto dei giorni precedenti il 25 aprile aveva messo in forse il picnic, ma, il cielo limpido e il sole caldo avevano poi incorniciato la giornata.

Anche la possibilità di visitare internamente la Villa, con le immancabili foto di rito, è stata molto apprezzata da tutti.

Alla fine la soddisfazione è stata grandissima ed ha ripagato del faticoso lavoro organizzativo, anche per l’esito favorevole della raccolta fondi destinati alla FONDAZIONE CITTA’ DELLA SPERANZA.

 

 

UN ALTRO FIORE ALL’OCCHIELLO, QUINDI, DA APPUNTARE SUL DIARIO DI COMPAGNIA DEGLI ANELLI.

 

 

ECCO QUALCHE FOTO DELLA GIORNATA.

Lucia Barbato, da sempre anima di “ViviAmo Villa Breda”, racconta il passato dell’antica dimora

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Laura e Sergio, arrivati appositamente da Torino

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il gruppo nel viale delle statue

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Il 25 Aprile è anche la “Festa del Bocoeo” e, un bel mazzo di rose rosse, recapitato da Roberta, era stato inviato da Fabrizio e destinato alle nostre “Dame”.

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gli    “intrighi”

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e …. le ultime foto…

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Bye …!

 

 

 

25 APRILE 2018 PICNIC A VILLA BREDA

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A PONTE DI BRENTA, IN OCCASIONE DEL 25 APRILE 2018 “FESTA DI SAN MARCO” SI E’ SVOLTO UN MOMENTO CONVIVIALE DI ISPIRAZIONE SETTECENTESCA, NEL PARCO DI VILLA BREDA

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Di Villa Breda, stupenda realtà che è alle porte di Padova, venne scritto in occasione di  https://compagniadeglianelli.wordpress.com/2016/07/13/bigoi-sotto-le-stelle-a-villa-breda-di-ponte-di-brenta/

ANTICA CARTOLINA VILLA BREDA

 

VIALE DELLE STATUE

 

Ora non voglio soffermarmi sul motivo e sugli impegni che avevo all’epoca,  per cui questi pochi appunti vengono pubblicati adesso….. molto tempo dopo l’evento….. 

  Prendeteli come la semplice memoria di una bellissima calda giornata di aprile,

SCUDERIE

organizzata grazie alla ferrea volontà di Fabrizio Vitullo e di Roberta Boesso,

 

coadiuvati da Compagnia degli Anelli, associazione della quale sono stati tra i fondatori.

La festa di San Marco, che si celebrata ogni anno il 25 aprile, è spesso definita “festa del bocoeo” (festa del bocciolo di rosa) .

 

 ECCO QUALCHE FOTO DEL PICNIC A VILLA BREDA

 

Lucia Barbato, che da tempo immemore si occupa di Villa Breda

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Fabrizio  e  Roberta

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Maurizio… maestro di cerimonia

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Marina e Valentina

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Tiziana

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Mauro e Marcello alla conquista…

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el bocoeo

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Maurizio  e  Tiziana

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Roberta  e  Fabrizio

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… Francesca….  al trucco

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i curiosi… scherzosi…..

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ma… chi è stato ?

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io….. io.. NO !

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mai fidarsi….

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ma tu, ti fidi ?

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fidarsi di Casanova ???

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andrà meglio con la prossima…

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… il concorrente

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Valentina

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Francesca

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Marco

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Roberta

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 Valentina  e  Marco

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Duca  Fabrizio

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ciao Duca…….

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Bye ….

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11 NOVEMBRE FESTA DI SAN MARTINO

IL TEMPO CORRE VELOCE E LE GENERAZIONI CAMBIANO, COSÌ, ALCUNE IMPORTANTI TRADIZIONI DEL PASSATO….. FINISCONO. 

O FINISCONO COL PERDERE L’IMPORTANZA CHE AVEVANO.

 UNA DI QUESTE TRADIZIONI È SICURAMENTE LA “FESTA DI SAN MARTINO”, FESTA CHE SI CELEBRA IL GIORNO 11 NOVEMBRE

SAN MARTINO

Al di là della leggenda, che narra la storia del taglio del mantello con cui Martino, durante una “ronda di guardia”, diede da coprirsi a un mendicante infreddolito….  per anni e anni l’ 11 novembre era stato il giorno del rinnovo o meno dei contratti di mezzadria,  contratti che riguardavano i proprietari terrieri ed i contadini “mezzadri”. 

Questa forma di economia agricola, la “mezzadria”, appunto, venne finalmente abolita, con apposita legge,  nella seconda metà del secolo scorso.

San Martino, quindi, in epoca moderna e fino al 1974, quando venne deciso che non potevano più esserci “nuovi contratti di mezzadria”, era il giorno in cui poteva capitare che i mezzadri dovessero raccogliere e caricare su un carro le loro poche cose e allontanarsi dal fondo agricolo dove avevano lavorato. Questo, inoltre, non era un buon biglietto da visita, per cercare un’altra opportunità di lavoro presso un nuovo padrone.

Dopo il 1982, anno di entrata in vigore della legge che aboliva completamente i contratti di mezzadria, trasformandoli in contratti di affitto a coltivatore diretto (su richiesta di una sola delle parti, il colòno), la tradizione dell’ 11 novembre, è andata… via via dimenticata, mentre, il “Fare San Martino”, è rimasta una frase valida per il giorno di trasloco di abitazione.

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Per ridare luce e memoria alla tradizione dell’ 11 novembre, oggi diventata un momento per assaggiare il vino novello e le caldarroste, la “Compagnia degli Anelli” e “Fraglia la Vecchia Padova”, si sono date appuntamento in zona “Piazze” del Centro Storico di Padova.   Così, noi con gli abiti d’epoca e loro proponendo al numeroso pubblico un libro-raccolta di immagini storiche della città,  abbiamo voluto ricordare una data che era stata così significativa anche per l’economia agricola del passato.

ECCO QUALCHE FOTO DEL POMERIGGIO – SERA DELL’ 11 NOVEMBRE 2019 A PADOVA

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ECCO LA COPERTINA DEL LIBRO PRESENTATO DA

FRAGLIA LA VECCHIA PADOVA

DI SEGUITO SONO PUBBLICATE ALCUNE IMMAGINI CONTENUTE NELL’ALMANACCO

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FOTO DEI PARTECIPANTI

AL POMERIGGIO DELL’11 NOVEMBRE IN PIAZZA

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IMMAGINE DI UN’ANTICA CHIESA, NEL CENTRO DI PADOVA,

SITA DOVE OGGI SORGE IL MUNICIPIO

 

un'antica chiesa nel centro di Padova nell'area dove oggi sorge il municipio

 

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MEDIOEVO FANTASTICO A PADOVA :

PALAZZO EZZELINO

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UNA BANDERUOLA CARRARESE

PER LA TORRE DEL BO

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ARRIVANO LE LUCI DELLA SERA

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L’IMPORTANZA DEL LEGNO, NELLA LOGGIA CARRARESE A PADOVA

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PALAZZO EZZELINO :  COMIGNOLO MEDIOEVALE

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CURIOSANDO IN UN NEGOZIO DEL “GHETTO”

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APPUNTAMENTI…..

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BYE !!!

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R.B.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PICNIC COLORI D’AUTUNNO A VILLA WIDMANN

Di Villa Widmann avevo già scritto nell’articolo di aprile 2018 intitolato

COMPAGNIA DEGLI ANELLI A VILLA WIDMANN REZZONICO FOSCARI

vedi  https://compagniadeglianelli.wordpress.com/2018/04/

L’ accoglienza e la disponibilità che ci erano  state riservate,  avevano fatto pensare alla possibilità di organizzare un picnic d’epoca, nel parco della Villa, da condividere con altri appassionati. 

Ecco la presentazione dell’evento,

dal diario di ROMINA MARINELLO,

editore F.B.
dell’Associazione Compagnia degli Anelli

 

Iniziarono presto i preparativi per l’evento che si chiamò “Colori d’Autunno”. 

Una mattina della prima metà di luglio 2019, io e il Presidente Renato Baido, sfrecciammo  con la sua Fiat X1/9  verso Villa Widmann, per parlare con la responsabile degli eventi in Villa, dott.ssa  Michela Guggia. 

Michela si dimostrò molto disponibile  riguardo la nostra proposta di un picnic autunnale, ci diede carta bianca sul come organizzarci e fissò  con noi la data             “il 6 ottobre”. 

Renato volle fare un ennesimo sopralluogo per decidere le due aree che avrebbero diviso il picnic in stile ‘700 da quello in stile ‘800, come aveva deciso pochi giorni prima il Direttivo di Compagnia degli Anelli. 

Dal cancello d’entrata della Villa si snoda un vialetto di sassi delimitato da alberi di alto fusto, che porta verso le antiche serre  e, a destra e a sinistra dello stesso, si aprono le due aree verdi, perfette per suddividere i figuranti, in base all’epoca di riferimento dei loro abiti.

Entusiasti ed eccitati tornammo a casa, per condividere le notizie con i soci della Compagnia……. cominciava così il lavoro organizzativo.

Ma il nostro progetto era molto ambizioso rispetto alla precedente nostra presenza a Villa Widmann … questa volta non saremmo stati soli ma avremmo avuto come piacevoli ospiti gli “Amici del Carnevale di Venezia”…. e non solo loro…..  in più sarebbe stato firmato dai due presidenti un “patto d’amicizia”, una sorta di collaborazione tra le due Compagnie, per scambiarci non solo amicizia ma anche storia, cultura del costume, del Carnevale Veneziano e del nostro territorio. 

Arrivò il 6 ottobre e  anche se il tempo era minaccioso e il nostro evento “colori d’autunno” contò ben 70 figurati in costume d’epoca. 

Si respirava  un’ atmosfera di  altri tempi, quella di tanti… tanti anni prima. Facevano da padroni la bellezza delle Dame dagli abiti ingombranti e corsetti stretti e i modi gentili dei Duchi anch’essi imbellettati con panciotti e parrucconi. 

La Villa e il suo Parco rivivevano le “atmosfere degli antichi splendori”. 

I quadri e gli affreschi degli interni della Villa ben si sposavano con il passeggiare frenetico di fotografi e figuranti, che si alternavano per le foto dal piano terra al piano rialzato, come a ricordare i tempi delle antiche serate danzanti.

Solitarie coppiette e gruppi più numerosi, presi da discorsi e risate, animavano il parco.  

Nel cuore dell’ evento, poi,  un vero e proprio ballo ottocentesco,  eseguito dagli allievi della scuola di Danza diretta da Adriana Buico, diede la pennellata finale ad un quadro perfetto. 

La giornata trascorse veloce e con tanto entusiasmo da parte di tutti e nacquero amicizie tra i presenti, tanto che, nei mesi successivi, ci furono altre uscite alle quali parteciparono, insieme, Compagnia degli Anelli,  Amici del Carnevale di Venezia e altri appassionati,  ma questa è un’altra storia che vi racconteremo la prossima volta. 

Rimane il ricordo di un evento pieno di significati e la voglia e l’entusiasmo di ricominciare con nuovi progetti. 

ROMINA MARINELLO

 

LE  FOTO

FABIOLA

ARCO FABI

 

 

CHIACCHIERE …. IN STILE  ‘ 800

CHIACCHERE NELL'800 (1)

CHIACCHERE NELL'800 (2)

 

FOTO DI GRUPPO

FOTO DI GRUPPO

 

CON BEATRICE …. APPUNTAMENTO… A SORPRESA !

GIARDINO BEATRICE (2)

 

MARIA BEATRICE E MARIO

GIARDINO BEATRICE

 

AMMICCAMENTI NEL PARCO

GIARDINO BELLISSIMI MESTRE 2

 

FRANCESCA

GIARDINO FRANCESCA

 

QUELLI DELL’ ENTROTERRA VENEZIANO

GIARDINO GAZEBO BELLISSIMI MESTRE

GIARDINO GAZEBO MARINA

GIARDINO GAZEBO VALENTINA

GIARDINO MARINA E VALENTINA

 

MAURIZIO…. IL CONQUISTATORE…

GIARDINO MAURIZIO PRATO

GIARDINO MAURIZIO E AMICA CARNEVALE

 

IL “NOBIL HOMO” ….  CONTESO ….

GIARDINO POZZO AMICI

 

FABIOLA

GIARDINO POZZO

 

FABIOLA  E  FRANCESCA

GIARDINO OMBRELINO FRANCESCA E FABI

 

SAMANTHA  E  GIAMPAOLO

GIARDINO SAMANTA E JIMMY

 

GIOVANNI  E  GIUSEPPINA

ARCO SIMPATICISSIMI

 

APPUNTAMENTO ALL’ ALBA

GIARDINO SPADACCINI (2)

 

ALL’ ULTIMO SANGUE

GIARDINO SPADACCINI

 

DOLCI MELODIE D’AUTUNNO

GIARDINO VIOLINO 2

 

ALLA CONQUISTA DELLA NOBILE DAMA

GIARDINO VIOLINO CRISTIAN ANTONIA

 

…… TRA POCO ARRIVO IO ….

GIARDINOMAURY GIARDINO

 

TIZIANA  E  FABIOLA

INTERNI FABI E TIZZY

 

PUNTI DI VISTA … FRANCESCA…. 

INTERNI FRANCESCA INTERNI

INTERNI FRANCESCA

 

FRANCESCA   GIAMPAOLO  E  ALESSIA

INTERNI JIMMY FRANCESCA ALESSIA

 

LAURA  E  SERGIO

INTERNI LAURA E SERGIO

 

LEONARDO  E  PAOLA

INTERNI PAOLA E LEONARDO

 

PAOLA,  MAURIZIO  E  LEONARDO

INTERNI PAOLA LEONARDO MAURY

 

PAOLA

INTERNI PAOLA

 

IL BALLO ‘800 DI SOCIETA’ DI DANZA CIRCOLO PADOVANO

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BALLO 800 1 (2)

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MICHELA  TRA  ‘700  E  ‘800

MICHELA GUCCIA TRA 700 E 800

 

PATRIZIA

PATTY

 

PIERLUIGI

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E’ TUTTO PRONTO…..   MA QUALCUNO E’ IN RITARDO….

PICNIC AMICHE CARNEVALE

 

ANTONIA  E  LUIGINO

PICNIC ANTONIA LUIGINO

 

CRISTIAN  E  SILVANO

PICNIC BELLISSIMI

 

LEONARDO  E  PAOLA

PICNIC PAOLA E LEONARDO

 

SILVANO,  CRISTIAN  E  ALESSIA

PICNIC SILVANO CRISTIAN ALESSIA

 

TIZIANA  E  ROBERTA

PICNIC TIZZY E ROBERTA

ROBERTA TIZIANA

 

ROBERTA

ROBERTA

 

MAURIZIO “IL CONQUISTATORE”…… CONQUISTATO DALL’ARTE …..

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OPERE D’ARTE …. CON ….   GIAMPAOLO

STATUE JIMMY

 

OPERE  D’ARTE  CON…. PIERLUIGI

STATUE LUIGI

 

SAMANTHA

STATUE SAMANTA

 

LAURA  E  SERGIO

STATUE SERGIO E LAURA

 

BELLEZZE  A  CONFRONTO

STATUE

 

LA FIRMA DEL PATTO D’AMICIZIA, TRA COMPAGNIA DEGLI ANELLI E AMICI DEL CARNEVALE DI VENEZIA

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IL SALUTO E L’ARRIVEDERCI CON LE BOTTIGLIE DELL’EVENTO

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E  IL  PATTO  DI  AMICIZIA

PATTO DI AMICIZIA CON A C VENEZIA 6 OTTOBRE 2019

 

 

 

181 GIORNI IN “COMPAGNIA DEGLI ANELLI”

Le immagini che scorrono sugli schermi degli smartphone, quando si gira su Facebook, Instagram o dintorni, spesso vengono visualizzate solo per qualche  “ nanosecondo ”,  correndo subito avanti, nella ricerca spasmodica di “ altro ”….   Il proposito di tornare indietro, per rivedere una foto che sembrava  “ un po’ più interessante ”, si arena così sulla spiaggia del poco tempo a disposizione, o altri motivi tra i quali prevalgono “ le nuove ricerche ”……  

Per questi motivi finisce, in fretta e furia,  la storia di molte immagini pubblicate nei “ social ”, che, per essere realizzate, probabilmente erano costate parecchio tempo, abilità compositive, appropriate valutazioni della luce al momento dello scatto, lavoro di post – produzione, oltre alla pazienza e alla disponibilità dei soggetti fotografati.

Per dare pane al pane e vino al vino e ” per non dimenticare ” ecco una piccola raccolta di immagini pubblicate sulla pagina Facebook di Compagnia degli Anelli, durante i primi 181 giorni del 2019. 

Un doveroso ringraziamento ai fotografi che hanno collaborato, ai modelli e alle modelle fotografati e a chi vorrà spendere “un po’ più di un nanosecondo”, per guardare e gustare con calma, ciò che altri hanno prodotto con passione.

 

  Un grazie particolare alla curatrice della selezione

Romina Marinello

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     Silvano, Cristian e Giampaolo

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Barbara e Livio

BARBARA E LIVIO 1
BARBARA E LIVIO 2

Betty

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le “Giovani Promesse”

BIMBE

Giampaolo, Laura, Sergio, Fabiola, Patty e Francesca

CENTENARIO FIERA DI PADOVA

 

Patty, Romina e Francesca

CONFERENZA STAMPA CACCIA AL TESORO CON SALVATORE GRIMALDI

 

Fabiola

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Giampaolo e Fabiola

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Francesca

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Francesco  Saverio

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FRANCESCO 2 BIS

 

La “Dama Rossa” e Antonella

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Giampaolo

GIMMY VENTAGLIO

 

Giampaolo  e  Fabiola

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Fabiola

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G….  giovane promessa

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la “Dama Rossa”

AMICA ANTONELLA

 

Antonella

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Patty

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Betty e Francesca

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Giampaolo

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Cristian e Silvano

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Laura e Sergio

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Giampaolo

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Leonardo e Paola

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Tiziana, Maurizio, Paola e Leonardo

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Giampaolo

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Laura

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Laura e Sergio

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Sergio

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Marcello

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MARCELLO 2

Marina

MARINA

Maurizio

MAURIZIO

Mauro, Valentina, Marina e Marcello

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Mauro

MAURO

 

Paola e Leonardo

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Leonardo, Maurizio, Tiziana e Paola

PAOLA E LEONARDO 2

 

Paola, Maurizio, Leonardo e Tiziana

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Tiziana, Maurizio, Paola e Leonardo

PAOLA E LEONARDO 4

 

Patty

PATTY 1

 

PATTY 3

 

PATTY SECONDA CLASSIFICATA

 

PATTY-FIERA

 

Roberta e Fabrizio

ROBY E FABRY 3

 

ROBY FABRY 1

 

ROBY FABRY2

 

Silvano e Romina

ROMINA 1

Romina e Igor

ROMINA-2

 

Silvano e Cristian

SILVANO CRISTIAN PRIMI

 

Cristian

SILVANO E CRISTIAN 1 DI 1

 

Silvano

SILVANO

 

Cristian, Romina e Silvano

SILVANO-CRISTIAN-ROMINA

 

Tiziana

TIZIANA

 

Maurizio e Tiziana

TIZZY E MAURI 2

 

Tiziana e Maurizio

TIZZY E MAURIZIO 3

 

Tiziana

TIZZY

 

Valentina

VALENTINA 2

 

VALENTINA

Antonella

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Valentina e Marina

VALENTINA-MARINA

 

Mauro, Cristian, Giampaolo, Marcello, Marina, Silvano e Valentina

VILLA BARBARIGO 3

 

VILLA BARBARIGO NOVENTA VICENTINA

 

in rappresentanza a Villa Barbarigo Rezzonico a Noventa Vicentina

VILLA BARBARIGO

 

al picnic in Villa Breda a ponte di Brenta

FOTOGRAFI-PAZZI

Bye…..    Bye…..

alla prossima

 

COMPAGNIA DEGLI ANELLI PER LA FONDAZIONE CITTA’ DELLA SPERANZA

Una delle attenzioni più presenti,

all’interno  di “Compagnia degli Anelli”,

non è solo quella che si riferisce

ai Costumi d’epoca, di Fantasia

e agli eventi in cui utilizzarli,

ma, in particolare, quella rivolta alle 

malattie oncologiche infantili.

 

LOGO CITTA' DELLA SPERANZA

Per questo motivo e in varie occasioni “Compagnia degli Anelli” si è

impegnata a promuovere e sostenere

le attività della “Città della Speranza” e della sua FONDAZIONE *,

basandosi sulle risorse messe a disposizione dai propri Soci.

Nella misura possibile, quindi,

“Compagnia degli Anelli” ha

contribuito alla raccolta

degli oltre 50 milioni di euro

finalizzati sia alla costruzione della

TORRE DELLA RICERCA,

TORRE PS3B C

che al finanziamento dei Ricercatori che operano al suo interno e al

sostegno delle famiglie con bambini affetti da particolari malattie.

 

Così, il 23 marzo 2019, una rappresentanza

di “Compagnia degli Anelli” 

ha effettuato per la seconda volta

la visita alla TORRE DELLA RICERCA,

portando il mega-assegno

simbolo del contributo  

versato qualche giorno prima….

Ecco la testimonianza…..

appena arrivate : da sinistra

Romina Marinello, Patrizia Nardo,

Francesca Gallusi e Fabiola Polito

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NELLA HALL DELLA

TORRE DELLA RICERCA

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CON ALCUNI REFERENTI E

RESPONSABILI DELLA FONDAZIONE

CITTA’ DELLA SPERANZA

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* LA STORIAVale davvero la pena di raccontarla, la storia della Fondazione Città della Speranza. Il punto di partenza, come spesso accade, è una vicenda personale. Vent’anni fa Franco Masello, un imprenditore vicentino, perde un nipotino a causa di una leucemia. Durante le visite al piccolo Massimo, ricoverato nel reparto di Oncoematologia pediatrica di Padova allora diretto dal professor Luigi Zanesco, Masello si rende conto della difficile situazione della struttura. «Una vergogna», racconta. Il bambino non ce la fa. Ma lo zio decide di non voltare le spalle di fronte a quanto ha visto e il 16 dicembre 1994 assieme a Zilio Virginio, Carlo Mazzocco e allo stesso professor Zanesco dà vita alla Fondazione “Città della Speranza”: in ricordo di Massimo e per dotare l’ospedale di Padova di strutture adeguate. Per la loro iniziativa i fondatori prendono ispirazione da “City of Hope” , una fondazione statunitense della quale apprezzano le modalità operative. In particolare, l’attenzione alla trasparenza, alla gestione del denaro e alla concretezza. Nel giro di quattro anni, grazie ad una raccolta di fondi capillare, la Fondazione realizza il nuovo reparto di Oncoematologia pediatrica, il laboratorio di ricerca e il day hospital. Dall’anno successivo, siamo nel 1999, nasce l’impegno a destinare almeno un milione di euro all’anno, per dieci anni, a favore della ricerca scientifica. A decidere quali siano i progetti più meritevoli, ci pensa un Comitato scientifico internazionale con i migliori specialisti dell’Oncoematologia. E sono più di 100, i progetti già finanziati. Il 2004 segna la svolta: la contessa Anna Maria de Claricini, pediatra milanese originaria di Padova, lascia alla Fondazione 4 milioni e mezzo di euro in memoria del marito, il professor Corrado Scarpitti, per la costruzione di un centro di ricerca pediatrico. L’8 giugno del 2012, l’Istituto di ricerca pediatrica viene inaugurato. «La Fondazione ha raccolto e investito ben oltre 50 milioni di euro finora — dice con orgoglio Masello — senza nessunissimo interesse, senza un centesimo di scandalo su soldi “girati” in altro modo. Siamo sicuramente rispettati, perchè abbiamo fatto e continuiamo a fare». La Fondazione Città della Speranza onlus, che compie 20 anni, è proprietaria dei terreni e della torre e, per una questione fiscale, li ha dati in usufrutto alla Fondazione Istituto di ricerca costituita dalla stessa Fondazione Città della Speranza, da Azienda ospedaliera e Università di Padova, Fondazione Cariparo, Comune di Padova e Camera di Commercio.

LA TORRE Il Centro è una struttura imponente, tutta tecnologia e granito della Carnia, appoggiata su una collinetta artificiale all’interno del campus del Centro nazionale ricerche di Padova. Non ci si occupa soltanto di tumori e malattie del sangue, come era previsto all’inizio, ma dell’intero spettro delle patologie pediatriche. «È costato 32 milioni di euro, perché abbiamo messo tutto quello che occorreva — spiega Masello —. Abbiamo pensato che se vogliamo confrontarci con il mondo dobbiamo essere un’eccellenza. La struttura è antisismica e solo gli impianti tecnologici sono costati 12 milioni. Abbiamo anche 300 sensori che controllano ogni angolo». Funzionano, lo possiamo testimoniare. Un quarto d’ora dopo essere entrati, è partito l’allarme antincendio e una vocina metallica ha continuato a ripetere di evacuare l’edificio. Per fortuna si trattava solo di uno sbuffo di polvere, subito rilevato. Ma i ricercatori presenti stavano già uscendo.

I RICERCATORIIl “motore” del nuovo Centro sono loro, i ricercatori. Li incontriamo in una delle sale riunioni al piano terra, che nelle intenzioni della Fondazione ospiteranno eventi, mostre d’arte per aprire il Centro alla gente e favorire l’integrazione con il territorio. Sono molto giovani, donne soprattutto, con due “fuori quota” però di rango come il professor Giampaolo Tonini, super-esperto di neuroblastoma (tumore pediatrico con frequenza elevata in età prescolare) arrivato dall’ospedale Gaslini di Genova, e il professor Giuseppe Basso, direttore dell’Oncoematologia pediatrica di Padova, assieme a Monza centro di riferimento per le diagnosi di leucemia da tutta Italia. Nei laboratori della torre ci si occupa di studi sul genoma delle malattie, citogenetica, nuovi farmaci, ricerca di base su modelli animali come lo zebrafish per capire come si comportano alcuni tipi di tumori sopratutto quelli del sistema nervoso centrale. C’è il gruppo Cellule staminali e medicina rigenerativa, di cui sono responsabili Paolo De Coppi (che però è di stanza a Londra) e Michela Pozzobon, dedicato allo studio delle staminali presenti nel liquido amniotico durante la gestazione e quelle presenti nel muscolo scheletrico. Maurizio Scarpa, esperto di malattie metaboliche, guida invece il gruppo di studio sulle Malattie lisosomiali. La torre ospita anche la Fondazione Penta, una rete internazionale impegnata nella gestione di vari progetti e trial clinici. I primi sette piani dell’edificio sono già tutti occupati. A marzo si concluderà il trasferimento dei laboratori pediatrici di ospedale e università. La Fondazione ha concesso loro gli spazi, senza pretendere un euro. Agli altri inquilini invece viene chiesto un affitto, per pagare i costi di gestione della sede e continuare a finanziare la ricerca. Un’azienda tedesca di diagnostica, porterà qui i suoi laboratori.

I VOLONTARISono l’anima della Fondazione, che è un vero movimento di popolo. «Il bello della nostra Fondazione è che ci sono tutti: dall’avvocato all’ingegnere, allo spazzino , all’idraulico, all’elettricista e tutti fanno pacchetti, cioè si danno da fare per raccogliere qualcosa. Nel volontariato non ci sono differenze basate sul livello sociale — sottolinea Masello —. In Fondazione entra chi vuole ed esce quando vuole. Non abbiamo quote di iscrizione. Facciamo solo un’assicurazione soprattutto per i volontari, unico costo che supportiamo per qualche migliaio di euro l’anno. Quanti sono? In Veneto superiamo sicuramente le 10 mila persone» . Tutti prestano la propria opera gratuitamente. Lo hanno fatto anche l’architetto Portoghesi, mentre le aziende che hanno realizzato la torre hanno lavorato a prezzo di costo o addirittura sotto costo. Il terreno di 10 mila metri su cui sorge l’Istituto è stato regalato dal Consorzio zona industriale di Padova. «I nostri costi di gestione rappresentano l’1,4% di quanto raccogliamo — dice Masello —. Finito. Non c’è nessun rimborso spese . Tutto è assolutamente gratuito. Chi ha denaro, dà denaro e chi ha tempo, dà tempo». «Dobbiamo ricordarci delle persone che ogni giorno si prodigano per questo progetto — aggiunge Stefania Fochesato presidente della Fondazione Città della Speranza —. Grazie a loro, più o meno raccogliamo tra i 3,5 e i 4 milioni l’anno principalmente nelle provincie di Vicenza e Padova. Di questi, circa 700-800 mila euro provengono dal 5xMille: con oltre 35 mila preferenze, siamo al 26esimo posto su 33 mila associazioni a livello nazionale. Il resto arriva da donazioni e attività che i volontari si inventano per raccogliere fondi. A Natale, abbiamo venduto 12 mila panettoni. Ogni anno stampiamo un libro e lo vendiamo ricavando 60 mila euro. Altri 100 mila li raccogliamo con il “Gusto per la ricerca”: i migliori chef italiani si riuniscono e preparano cene, dove si paga dai 300 ai 1.000 euro; 50 mila euro provengono dal Guinness dei primati e abbiamo tante altre iniziative. Ne organizziamo circa 400 l’anno. Il bello è che riusciamo a coinvolgere tutti gli strati sociali, perchè c’è la manifestazione dove con 5 euro partecipi alla corsa piuttosto che quella di alto livello appunto».

IL GEMELLAGGIO “ETICO” DEI COMUNISe passate da Padova o Vicenza o da qualche altro comune della zona, date un’occhiata ai cartelli di ingresso della città. Da solo o assieme ad altri, troverete anche il “gemellaggio” con la Città della Speranza. Fino ad oggi, sono 126 i comuni gemellati. Ma anche su questa iniziativa, la Fondazione mostra originalità e rigore. Non basta mettere fuori i cartelli. « Chiediamo ai comuni un impegno di trasparenza reciproca nella gestione delle attività di volontariato che hanno sul territorio e nella gestione dei bilanci, proprio per creare un’etica nel mondo del volontariato — spiega Masello —. Se una città vuole gemellarsi, deve approvare una Charta in consiglio comunale e in giunta. La Charta obbliga a mettere a disposizione una bacheca in cui tutte le associazioni no profit del territorio si obbligano a esporre ogni anno il bilancio. Per ogni manifestazione organizzata, le associazioni devono relazionare ai cittadini su cosa è stato fatto, quanto soldi hanno ricavato e come sono stati utilizzati. Il comune inoltre si obbliga ad invitare chiunque faccia parte del no profit ad andare due volte l’anno nelle scuole secondarie e primarie a parlare di responsabilità civile e quindi a costruire un percorso». Le adesioni sono fioccate numerose ma nella scelta di alcuni comuni tira aria di “opportunismo” e adesso partiranno le verifiche. «Non vogliamo che nessuno se ne approfitti per farsi pubblicità — dichiara battagliero Masello -. Non la cerchiamo. Cerchiamo serietà di comportamento ed etica. Tra poco faremo una riunione con tutti i comuni gemellati e diremo che chi non rispetta la Charta perderà il gemellaggio. Tirerò via il cartello io stesso e non vedo l’ora già di andare a strappare via il primo……».

POLO DI ATTRAZIONEMa è proprio nell’impostazione della ricerca che la Fondazione gioca la vera sfida. Sentiamo Marco Agostini, uno dei tre giovani ricercatori di un nuovo gruppo che entrerà nella torre. Agostini è affiliato del Methodist Hospital Research Institute di Houston, diretto da Mauro Ferrari, e sta portando avanti un progetto con loro e con il Cnr , che consentirà anche uno scambio di ricercatori tra Padova e Houston. «Ho vinto un grant della Fondazione Cariparo, in collaborazione con la Fondazione Città della Speranza, per una ricerca sulle applicazioni di nanotecnologie per la quantificazione della biodisponibilità del farmaco circolante. Sono già dipendente di una struttura, il Dipartimento di scienze oncologiche e chirurgiche dell’Università di Padova, ma ho scelto l’Istituto di ricerca pediatrica perchè nel Nord Est rappresenta probabilmente l’unica realtà che può diventare veramente un trampolino di lancio per i giovani ricercatori. Al di la della struttura nuova, è affascinante la gestione che non è legata a dinamiche prettamente politico- scientifiche ma è amministrata da persone per cui la ricerca deve raggiungere risultati». Proprio in questo concetto sta la “rivoluzione” che i fondatori della Città della Speranza vogliono realizzare. «Il ricercatore che ha le idee deve trovarsi il proprio finanziatore — dice Masello —. La Fondazione dà una base, ma poi lui deve imparare a fare il marketing per se stesso, a promuovere la sua attività. Il sogno sarebbe produrre un ricerca che porti dei risultati e che si creino aziende per utilizzarli, ma vere non quelle che falliscono dopo 3 giorni. Perchè le “spin off “universitarie per due terzi sono dei fallimenti: mancano la capacità di rischio e l’abnegazione per il lavoro».

ABBATTERE GLI OSTACOLILa meta finale è diventare un punto di riferimento per la ricerca pediatrica, con particolare attenzione all’oncoematologia infantile, in tutta Europa. Ma ci sono parecchi ostacoli davanti al cammino. Il presidente dell’Istituto per la ricerca pediatrica ha un’idea ben precisa: «Per questa torre — dice senza peli sulla lingua — auspichiamo in primo luogo di eliminare tutte le “baronie” universitarie, nel tempo con calma e con tranquillità, e fare spazio ai ricercatori che producono risultati e non a quelli inseriti in un certo entourage. La scelta dei dottorati di ricerca sarà fatta da una commissione e non la lasceremo più al singolo. Se vorrà farlo, il dottorato dovrà pagarselo lui. Applichiamo, come si dice da queste parti, l’Articolo quinto: “Chi ga i schei , ga vinto”. Ovvero, chi ha i soldi decide. Il mio obiettivo è di raccogliere 10 milioni di euro l’anno per finanziare il pagamento di 200 ricercatori, solo dipendenti della Fondazione Città della Speranza». Per raggiungere questo ulteriore obiettivo, occorre dunque uscire dall’ambito strettamente locale. «Se vogliamo diventare un centro di eccellenza a livello europeo e mondiale — conclude Masello — dobbiamo guardare assolutamente a un orizzonte molto più ampio. Bisogna fare un salto di qualità: primo, con la nomina di un direttore scientifico, che oggi non c’è perché l’Università non ha ancora ultimato i trasferimenti previsti. Dobbiamo cercare un ricercatore-manager di alto livello. E poi dobbiamo cercare fondi e finanziamenti in maniera diversa, se no rischiamo sempre di restare solo una bella favola. Invece ci interessa il risultato : portare qui “cervelli” a occuparsi di queste patologie, che ancora lasciano troppe vittime per strada».

(fonte Corriere della Sera)

 

ASOLANDO 11 novembre 2018

 

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Asolo, che  fa parte del club dei borghi più belli d’Italia,

è un comune italiano di circa 9.000 abitanti.

Asolo  si trova in Veneto,  in provincia di Treviso e lunga è la sua storia.

Questo borgo, infatti,  ebbe il suo massimo splendore sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia…….   Prima di tutto, infatti, Venezia favorì Asolo attraverso sgravi fiscali,  in modo da favorire il ripopolamento della zona, con famiglie provenienti dal Feltrino, dal Trevigiano e dalle Valli Bergamasche.     A ciò si aggiunse Caterina Cornaro, già regina di Cipro, che, dal 1489, abitò nel Castello con al seguito una ricca corte di artisti e poeti.

La città fu poi al centro dei grandi sconvolgimenti, dovuti principalmente alla guerra della Lega di Cambrai.  

Nel 1509 Asolo si arrese all’arrivo delle truppe dell’imperatore Massimiliano, ma, già l’anno dopo, tornò sotto Venezia.

A  partire dal Seicento, tuttavia, incominciò per Asolo un grave declino e sua la crisi economica derivò sia da alcuni eventi catastrofici, come le carestie, che, soprattutto, dagli effetti del terremoto di Santa Costanza (25 febbraio 1695), terremoto che devastò completamente il territorio.

Nel 1742 Asolo ottenne  il titolo di “città” e, nel 1750, vi fu fondata l’Accademia dei Rinnovati.  Ciò diede un forte impulso all’ambiente letterario del centro.

Alla vigilia della caduta di Venezia, il territorio asolano fu teatro degli scontri fra i Francesi di Napoleone e gli Austriaci.  Si racconta che l’11 marzo 1797 Napoleone Bonaparte soggiornò per una notte in città e l’indomani raggiunse la cima del monte San Martino, per osservare i movimenti dell’armata asburgica che si trovava al di là del Piave.

Nel 1815, dopo una serie di sconvolgimenti politici, tutta la zona asolana diviene definitivamente austriaca ed entra a far parte del Regno Lombardo-Veneto.

I nuovi governanti si occuparono di vari interventi edilizi, che videro la costruzione di nuove infrastrutture, ma, purtroppo,  anche la demolizione di antiche vestigia. Nel 1820, ad esempio, venne abbattuta parte del castello, mentre il Teatro Comunale venne restaurato nel 1857.

Nel 1866 Asolo passa come tutto il Veneto al Regno d’Italia e, dopo questo avvenimento,  l’amenità del luogo attira un gran numero di intellettuali, soprattutto stranieri, tra i quali Robert Browning, Eugene Benson, Henry James, Freya Stark ed Eleonora Duse.

Molto tempo dopo, l’11 novembre 2018, Asolo ha visto la presenza di un gruppo di rappresentanti dell’Associazione “COMPAGNIA DEGLI ANELLI”, che, con i loro abiti/costumi d’epoca, hanno dato vita a un momento di “colore”, nel corso di una giornata grigia, che poco ha avuto a che fare con l’attesa “estate di S. Martino”.

Ecco qualche foto, Asolando…..  

 

appunto!  

 

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IL MUSEO DI ASOLO….. AUTENTICA BOMBONIERA…..

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NELLE  STANZE  DEL  MODERNARIATO

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E  NEGLI  ARMADI….  DELLE  SORPRESE….

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O  NELL’AREA  DEL  CANOVA…..

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VERAMENTE….  SPETTACOLARE !!!

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NON  PIOVE  PIU’…… E  ALLORA….  ASOLIAMO….

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GIOVANI  PROMESSE… ALLA  CORTE  DI  CASANOVA…..

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PIOVE O NON PIOVE ??? 

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NON PIOVE…. NON PIOVE….

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DOLCETTI ASOLANI….

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IN  GIRO  PER  IL  MERCATINO  DELL’ANTIQUARIATO…..

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LO SPUNTINO DELLE GIOVANI PROMESSE….

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ROBERTA  NELLA  “CALLETTA”  ASOLANA….

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E’ ORA DI TORNARE….

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BYE… BYE  ASOLO !!!