COMPAGNIA DEGLI ANELLI A VILLA WIDMANN REZZONICO FOSCARI

Il viaggiatore che nel Settecento affrontava il tradizionale Tour d’Italie e, a bordo del burchio, tipica imbarcazione rivierasca, risaliva la Brenta da Venezia a Padova, poteva ammirare, in una delle anse formate dal fiume, uno dei gioielli del tardo barocco veneziano, il complesso di Villa Widmann Rezzonico Foscari.

Il 15 aprile 2018, grazie alla sensibile disponibilità della Direzione della Villa, che oggi è proprietà della Città metropolitana di Venezia, Compagnia degli Anelli ha potuto goderne la grande bellezza indossando abiti in stile ‘700 veneziano.

 

Ecco qualche foto

Buon giorno… Siamo noi di Compagnia degli Anelli…    Si può entrare ?

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Costruita agli inizi del Settecento per volontà dei Serimann, nobili veneziani di origine persiana, la Villa ottenne l’attuale forma solo nella metà dello stesso secolo, quando la famiglia Widmann, dopo avere acquistato l’immobile, lo rimodernò adeguandolo al gusto rococò francese.

Il corpo centrale divenne così accogliente dimora per feste e ricevimenti.

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A nord della Villa si estende il rigoglioso parco. Tigli, cipressi e ippocastani fanno da sfondo a numerose statue in pietra tenera: sono dei, ninfe, amorini, muti protagonisti del mondo arcadico.

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Sul lato destro, dietro alla barchessa, si apre un ampio spazio affiancato dalle Serre e ancora un romantico laghetto di creazione tardo-ottocentesca con numerosi cipressi di palude.

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Nelle vicinanze, si trova un gazebo in pietra con copertura in ferro battuto circondato da ippocastani, per secoli complice di incontri galanti.

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O di trame ai danni dei nobili  ospiti…..

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che usavano incontrarsi anche all’antica ghiacciaia…..  per celarsi ad occhi indiscreti….

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Sulla destra del complesso, alla fine del Porticato della Barchessa, si trova l’oratorio gentilizio con annessi alcuni vani per il servizio liturgico. Sopra l’altare marmoreo è collocata una piccola pala rappresentante la Madonna dello Scapolare, il Bambino e i Santi.

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Ai piedi della tela, su di un listello di legno dorato, è impressa la data A.D. MDCCCIIC, a testimonianza di un restauro ottocentesco. Nella Chiesetta sono sepolte Elisabetta (1792-1859) e Arianna (1794-1875) Widmann che più amarono vivere in questa Villa.

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La barchessa, caratterizzata da un arioso portico rivolto verso la villa, si sviluppa internamente attorno ad un cortile lastricato: l’ala a est ospitava le scuderie e il granaio, quella a sud-ovest gli alloggi per la servitù e la foresteria.

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Nell’area tenuta a ghiaino, davanti alla Casa Dominicale, occupata in origine dalla corte, si trova un’aiuola circolare con al centro un pozzo.

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Poco più in là, sotto le fronde di un’altra grandiosa Magnolia Grandiflora, si trova una cimasa da pozzo, recante lo stemma nobiliare dei Widmann (un giglio e una luna nascente)

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L’area subito retrostante la Villa potrebbe coincidere con l’antico giardino

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ed oggi è una vasta area a parterre sulla quale emerge un’aiuola circolare, contornata da una bordura di bosso, che ospita un girotondo di sei statue, databili al XVIII secolo e raffiguranti soggetti storici e mitologici su piedistalli, che fanno da contorno ad una fontana centrale con putti che abbracciano un piccolo delfino mentre, alle spalle del parterre circolare, si distinguono per dimensioni ed eleganza alcune magnolie, sentinelle del grande parco naturalistico.

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A nord della villa si estende il parco ricco di piante, di cespugli e di fiori. Contro il verde dei pini si stagliano numerose statue in pietra tenera.

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Meravigliosi tigli affiancano i viali.

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La villa oggi

Gioiello tra i gioielli architettonici costruiti dai nobili veneziani per la loro villeggiatura, che hanno reso famosa questa verde località, Villa Widmann Rezzonico Foscari è uno splendido esempio di Villa in stile rococò di gusto francese in posizione strategica quasi a metà strada tra Venezia e Padova. La sua costruzione è stata attribuita al progettista veneziano Andrea Tirali che pare la realizzasse nel 1719 per i Seriman, una famiglia di nobili veneziani di origine persiana. Subito dopo la metà del Settecento la villa passò ai Widmann, i quali provvederono all’ammodernamento della casa padronale.

L’ingresso è sovrastato da un meraviglioso lampadario in vetro di Murano, che dà il benvenuto agli ospiti.
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Nella seconda metà del settecento la casa padronale fu appunto  ampliata e ristrutturata dalla famiglia Widmann,  secondo il gusto rococò francese.

La villa, infatti, era di dimensioni limitate per il numero notevole di ospiti che venivano invitati, ma, non potendo ampliare le dimensioni del salone principale (questa sala era sempre larga quanto la facciata o il portico principale e lunga quanto la lunghezza totale dell’edificio ) se ne aumentò l’altezza,

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eliminando il soffitto e costruendo una balaustra circolare attorno a tutta la sala dove venivano posizionati agli angoli gli orchestrali.

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Compagnia degli Anelli…. un pò in giro all’interno di Villa Widmann….

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mentre qualcuno aspetta gli esiti del tranello….

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ma il Duca Valter degli Anelli…….  NON CI CASCA !

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Quale altro intreccio staranno tramando a Villa Widmann ???

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E ai danni di chi ???

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Della duchessa Tiziana degli Anelli ???

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NO….. nessun tranello……   

E’ ora di rientrare…..

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BYE… BYE VILLA WIDMANN

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BYE….  BYE…